Cast - Questa Casa non è uno Studio 3ª Puntata

Un innovativo talk music show con “abbastanza ospiti”
Un programma Web TV casalingo con musicisti, poeti, narratori, scienziati… in collegamento da casa loro

 

Ospiti della terza puntata “on line” da venerdì 29 maggio ore 21:00

 

REBEL BIT
è un innovativo team di musicisti con lo scopo di creare un quadro sonoro tra musica vocale e sperimentazione elettronica.
Fanno il loro debutto nel mondo della musica vocale internazionale, con un disco tratto dall’omonimo spettacolo originale PAPER FLIGHTS.
L’intento del gruppo è quello di ricamare un nuovo vestito musicale ed emozionale.
Sul palco quattro artisti che lavorano da anni nell’ambiente della musica vocale e che si sono specializzati ognuno in un particolare settore di questo genere.
Il loro sound risente delle varie contaminazioni che hanno contraddistinto la crescita artistica dei membri del gruppo (dalla tradizione della musica classica a quella moderna e contemporanea) con uno sguardo sempre rivolto alla sperimentazione elettronica e all’innovazione.

Nel 2020 vincono il primo premio al CASA – The Contemporary A Cappella Society and Los Angeles A Cappella Festival nelle 4 categorie:

  • Best Jazz / Big Band video: con l’interpretazione di 𝑷𝒖𝒓𝒆 𝑰𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏
  • Outstanding Choreography / Staging: con l’interpretazione di 𝑭𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝑭𝒊𝒏𝒕𝒂
  • Besst Rock Video: con l’interpretazione di 𝑺𝒖𝒑𝒓𝒆𝒎𝒂𝒄𝒚
  • Best Folk / World video: con l’interpretazione di 𝑭𝒆𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂̀

GIULIA CAVALLERA - mezzo soprano
GUIDO GIORDANA - tenore
PAOLO TAROLLI - baritono/beatbox
LORENZO SUBRIZI - basso/baritono
ANDREA TRONA - Sound Designer

 

TELMO PIEVANI
filosofo ed evoluzionista, ricopre la prima cattedra italiana di filosofia delle scienze biologiche presso il dipartimento di biologia dell’Università di Padova. Tra i suoi libri Imperfezione (2019), Homo Sapiens e altre catastrofi (2018) e La vita inaspettata (2011). Collabora con “Il Corriere della Sera”, “Le Scienze” e “Micromega”.

 

BIAGIO BAGINI
Autore di programmi radiofonici (per Radio2Rai con Littizzetto, Paolini, Giagnoni) e scrittore soprattutto per l’infanzia con diverse case editrici. È autore del ricettario animalista “Prendere una Lepre” (Premio Cento 2015) e di“Carpe Diem”, ovvero i 100 vegetariani che han fatto la storia. Con il fortunato spettacolo musicale “il Conciorto” , gira per l’Italia e all’estero con Gian Luigi Carlone, suonando le verdure. Un’idea di sintesi artistica, a volte poetica e a volte comica che cerca di proporre una personale lettura di quanto di naturale, magico, delicato e sintetico offre l’esperienza del contatto tra i mondi, tra le cellule, tra le diverse energie elettriche e spirituali che attraversano la nostra vita. Interconnessioni possibili grazie alla scheda Ototo, che permette di suonare dal vivo gli ortaggi, di interrogarli e di mettersi al loro ascolto. Da poche settimane Biagio Bagini è di nuovo in libreria con “Miniromanzo della Vita sulla Terra”: Subito BIG BANG! Il grande botto. E dopo qualche miliardo di anni, ecco la VITA. È lei stessa a raccontare le sue trasformazioni, ogni volta in un personaggio diverso. All’inizio è solo un minuscolo batterio, poi diventa un’alga marina, e poi un pesce. Si trasforma in un anfi bio, un rettile, un uccello e poi ancora in un dinosauro, e in una scimmia. Finché, dopo più di quattro miliardi di anni, diventa uomo e donna. Allora sì che iniziano i guai! VITA COME ANDRÀ A FINIRE? Scoperte, risate e avventure”.

 

RICCARDO TESI & SIMONE BOTTASSO
rappresentano un passaggio generazionale nel modo di suonare uno strumento tradizionale - “l’organetto”

RICCARDO TESI - organetto
Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia.
Dagli esordi decisamente folk nel 1978 al fianco di Caterina Bueno, alle odierne collaborazioni, la storia musicale del pistoiese Tesi vive di una preziosa continuità fatta di passione e di curiosità onnivore, che dalla tradizione toscana lo ha accompagnato al confronto con quelle italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, con il jazz, il liscio e la canzone d’autore.
In perfetta simbiosi con la sua poetica della memoria, il suo strumento: l’organetto diatonico, antenato della fisarmonica, al quale per primo in Italia, ha consacrato un intero disco intitolato “Il ballo della lepre” (1981).
Ciò che colpisce di Tesi è lo stile, chiaramente riconoscibile, attraverso il quale riesce a far parlare all’organetto una lingua arcaica e nuova, dilatando il vocabolario e la tecnica di uno strumento rimasto a lungo patrimonio esclusivo della tradizione; una scelta “splendidamente inattuale” che lo iscrive, per lirismo e virtuosismo, al circolo di quanti, a tutte le latitudini hanno ridato dignità alla fisarmonica e ai suoi affini.

Le esperienze musicali con il gruppo sardo-toscano Ritmia, il duo con Patrick Vaillant, lo spettacolo di canzoni occitane “Anita, Anita” ancora con Vaillant e Jean Marie Carlotti, il trio di organetti Trans Europe Diatonique con John Kirkpatrick, Marc Perrone, Kepa Junkera, il trio jazzistico col mandolinista nizzardo e Gianluigi Trovesi, hanno allargato i confini geografici e le frontiere musicali di Riccardo Tesi, insieme ad altre collaborazioni di grande prestigio come quella col malgascio Justin Valì, con la cantante sarda.

Elena Ledda, la cantante umbra Lucilla Galeazzi, con il gruppo siciliano Dounia, la portoghese Amelia Muge, la siciliana Rita Botto, con l’arpista Vincenzo Zitello, con il clarinettista Gabriele Mirabassi, i tamburellisti  Carlo Rizzo e Alfio Antico, con il pianista Rocco de Rosa, il flautista lusitano Rao  Kyao, il virtuoso di chitarra portoghese Custodio Castelo, con il jazz partenopeo di Maria Pia de Vito, con i chitarristi Beppe Gambetta, Reno Brandoni e Peppino D’Agostino, con l’etnojazz di Daniele Sepe, con l’humor della Banda Osiris, con artisti dell’area rock come Francesco Magnelli, Ginevra di Marco (ex CSI e PGR), Piero Pelù e gli Skiantos, con il DJ Ominostanco fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Carmen Consoli, Carlo Muratori, Tosca, Cisco, Cristina Donà, Nada e Giua (Maria Pierantoni Giua), Peppe Voltarelli, Ermanno Giovanardi.

Dal 1992 è il leader fondatore di Banditaliana, che attualmente è considerata una delle formazioni più importanti del panorama world internazionale con la quale ha registrato 6 album e festeggiato i 25 anni di attività.
Nel 2012 Riccardo Tesi ha creato il progetto Cameristico, dove l'organetto diatonico incontra il suono classico di pianoforte, clarinetto e violoncello per una serie di nuove composizioni affiancate ad una rilettura di alcune delle pagine più significative del suo repertorio.
Dal 2010 è componente de I Samurai, quintetto internazionale di organetti con il basco Kepa Junkera, il finlandese Markku Lepistö, il giovane italiano Simone Bottasso e l’irlandese David  Munnelly con i quali ha registrato due album e suonato nei maggiori festivals di tutta Europa.
Nel 2014 ha curato la direzione musicale del riallestimento dello spettacolo storico BELLA CIAO in occasione del cinquantennale.
Nel 2018 riprende la storica collaborazione con il mandolinista frances Patrick Vaillant insieme al virtuoso di tamburi a cornice Andrea Piccioni nel progetto "Capanne con vista", che in occasioni speciali si allarga a quartetto con il clarinettista jazz Gianluigi Trovesi.

 

SIMONE BOTTASSO - organetto
Musicista, compositore e direttore d’orchestra, mescola le sue radici tradizionali con il maggior numero possibile di generi. Il suo interesse onnivoro per la musica e l’uso dell’immaginazione nel creare suoni lo stimola costantemente a creare musica che sorprende.

Ha iniziato a suonare la fisarmonica studiando musica tradizionale occitana e francese. Ho studiato con Norbert Pignol, Stephane Milleret, Silvio Peron e si è diplomato in flauto classico e jazz presso il Conservatorio G.Verdi di Torino. Nel 2017 si è diplomato in composizione jazz, contemporanea ed elettronica presso CODARTS (Rotterdam, Paesi Bassi). Ha collaborato come musicista e compositore con diversi progetti ed ensemble che fondono musica folk con jazz, funk, rock, musica contemporanea ed elettronica, come Duo Bottasso, Abnoba, Stygiens, Folk Messengers, Neighbours e DNL– Digital Nature of Life . Dal 2015 suono con Accordion Samurai, un quintetto internazionale di fisarmoniche formato da Kepa Junkera, Riccardo Tesi, Dave Munnelly e Markku Lepistu. Nel 2010 ha collaborato con Paolo Fresu ed il Quartetto Alborada, riarrangiando il repertorio degli Abnoba per tromba e quartetto d’archi. Nel 2012 e 2013 è stato invitato da Riccardo Tesi a dirigere l’orchestra del festival Sentieri Acustici di Pistoia, esibendo con loro le proprie composizioni. Nel 2014 ha composto “Stella Polare” per soprano, organetto, ensemble da camera e coro. Nel 2016 ha vinto il premio “Best Composer Under 30” al Concorso di composizione pianistica Giovannini, con il suo trio per pianoforte, clarinetto e violino, “Sarvan“. Nel 2017 ha vinto il primo e il terzo premio al Concorso per fisarmonica Bruno Serri con due composizioni per Duo Bottasso (“Monkerrina” e “Magicicada“). Nel 2018 ha scritto la colonna sonora del documentario “Biserta – Storia a spirale” di Cosenude Media Projects, “Omnia sunt communia” per fisarmonica diatonica e big band (New Rotterdam Jazz Orchestra) e “Music by Heart” per coro di voci bianche (Chemnitz Opera Kinderchor) per fisarmonica, violino e live electronics. Insieme a suo fratello Nicolò e Pietro Numico, è stato compositore, direttore musicale e artistico della “Folkestra & Folkoro“, un’orchestra folkloristica con sede a Torino. L’ensemble, fondato da Duo Bottasso nel 2009, comprende 40 musicisti e esegue composizioni e arrangiamenti originali di canzoni popolari italiane con influenze jazz e rock contemporanee. Oltre alla sua carriera musicale e compositiva, insegna in molti workshop e masterclass internazionali.

 

VASCO MIRANDOLA
Vive a Padova. Ha lavorato in televisione, teatro, cabaret, cinema (premio Oscar con Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Il Toro e Il Prete Bello di Carlo Mazzacurati per citarne alcHa pubblicato tre libri di poesie. Ha lavorato nell’ambito del disagio in Italia e all’estero, attualmente collabora con la Compagnia Accademia arte della diversità di Bolzano. Ha diretto una compagnia di sordi. Ha collaborato con danzatori, scultori, musicisti, videomaker. Con la Bottega Baltazar ha prodotto vari concerti-poetici.
Nelle sue produzioni artistiche unisce linguaggi diversi, alimentando una visione “poetica” del teatro in tutte le sue forme. Da anni si dedica con passione a percorsi e progetti legati alla lettura.

Alte informazioni sul sito www.vascomirandola.it

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